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MULTE INGIUSTE A SALUZZO: LA RIVOLTA DEI CITTADINI
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SALUZZO | «Per questa vicenda non solo sto perdendo tempo e denaro, ma a volte non riesco a prendere sonno. Non vedo l’ora che venga posta la parola “fine”». A parlare è Renato Bussi, saluzzese, titolare con il figlio di un servizio di autonoleggio con conducente (tassista).
La storia, che in molti definirebbero “all’italiana” ha inizio nel 2004, con una serie di multe elevate dalla Polizia municipale di Torino per ingresso non autorizzato nella Ztl (rilevate con la telecamera agli ingressi della zona a traffico limitato). «Già in passato avevo avuto casi del genere - spiega Bussi - ma bastava una “visita” ai civich torinesi con il libretto di circolazione che attestava il servizio taxi e la contravvenzione veniva stracciata. Poi il servizio è passato alla ditta Soris e da allora sono cominciati i guai. A nulla sono serviti attesati, ricorsi, fax.
È incredibile, sono andato dal Giudice di pace e, nonostante l’evidenza, sono stato condannato a pagare». La beffa, sostiene Bussi, è che il giudice ha respinto il ricorso per le quattro multe contestate, ma contestualmente ha ridotto la sanzione del 50 per cento. «Come a dire - sostiene Bussi - “hai ragione, ma paghi lo stesso”. Negli anni più recenti sono arrivate altre multe, sempre per lo stesso motivo, credevo la vicenda fosse finita invece evidentemente hanno visto che alla fine pago, così continuano a tartassarmi».
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